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Neuroscienze
Intro
In Europa si stima che la malattia di Alzheimer (MdA) rappresenti il 54% di tutte le demenze, e che nella popolazione oltre i 65 anni colpisca quasi una persona su 20 (più precisamente, il 4,4%). La prevalenza di questa patologia - caratterizzata da un processo degenerativo che distrugge progressivamente le cellule cerebrali, rendendo a poco a poco l'individuo che ne è affetto incapace di una vita normale - aumenta con l'età e risulta superiore nelle donne (con valori che vanno dallo 0,7% tra i 65-69 anni al 23,6% per le ultranovantenni), di quanto non lo sia tra gli uomini, i cui valori variano dallo 0,6% al 17,6%.
I sintomi della malattia di Parkinson possono comparire a qualsiasi età anche se un esordio prima dei 40 anni è insolito e prima dei 20 è estremamente raro. Nella maggioranza dei casi i primi sintomi si notano intorno ai 60 anni.
La malattia di Parkinson si riscontra più o meno nella stessa percentuale nei due sessi, in Italia si stima che i malati di Parkinson siano circa 170.000.
Si tratta di un disturbo del sistema nervoso centrale caratterizzato principalmente da degenerazione di alcune cellule nervose (neuroni) situate in una zona profonda del cervello denominata sostanza nera, con conseguente deficit di un neurotrasmettitore denominato dopamina che svolge un ruolo essenziale nel controllo di movimenti corporei.
L'epilessia è una patologia con un forte impatto soprattutto sulla popolazione più giovane. Studi europei dimostrano che nell'età infantile e adolescenziale sono colpiti da epilessia (una condizione associata a ricorrenti crisi convulsive scatenate da un'improvvisa iperattività delle cellule cerebrali) circa 5 soggetti su 1.000. Nell'età adulta si passa a una prevalenza di 6 per 1.000 e dopo i 65 anni di 7 per 1.000. Ciò equivale alla presenza in Europa di 3,1 - 3,4 milioni di pazienti con epilessia attiva (Forsgren et al, 2005). L'incidenza di nuovi casi all'anno è di 50-55 per 100.000 abitanti, cioè 311.000 nuovi pazienti ogni anno per una popolazione di 523 milioni.
In Italia la prevalenza stimata è di circa 6 casi per 1.000 abitanti di tutte le età. Ciò equivale a circa 400.000 pazienti con epilessia attiva.
La schizofrenia - una malattia psichiatrica caratterizzata dalla persistente alterazione del pensiero, del comportamento e dell'affettività con una gravità tale da limitare le normali attività - ha un tasso di incidenza del 15-25% l'anno per 100.000 abitanti e una prevalenza che varia dal 0,5 al 0,8% della popolazione, secondo le stime. Nel 75% dei casi l'esordio avviene tra i 15 e i 35 anni.

