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Novartis Malaria Initiative, dieci anni di impegno.

Nel 2001 Novartis e l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) hanno inaugurato una collaborazione decennale finalizzata alla fornitura - a prezzo di costo - ai sistemi sanitari pubblici dei Paesi in via di sviluppo di un rivoluzionario farmaco contro la malaria.1

Si trattava di un momento particolarmente critico per milioni di persone in molti dei Paesi, tra i più poveri al mondo, dove la malaria ha una diffusione endemica. Gli antimalarici esistenti avevano perso la loro efficacia per la comparsa di nuovi parassiti, farmaco-resistenti e mortali, ed era necessaria l'introduzione di nuovi farmaci, con una rinnovata efficacia.

Novartis ha dato la propria disponibilità per la fornitura del suo farmaco, chiamato Coartem® (artemetere - lumefantrina), a un prezzo medio di 1,57 dollari per confezione (ma a prezzo decisamente più basso per la popolazione infantile, la più vulnerabile alla malaria). L'OMS ha valutato le richieste per le forniture e distribuito Coartem nei Paesi a diffusione endemica di malaria. Per facilitare l'uso corretto del farmaco da parte dei bambini e dei pazienti non in grado di leggere sono state create specifiche confezioni.

All'epoca, le partnership tra il settore pubblico e quello privato erano relativamente poco praticate. Gli scienziati dell'OMS e delle altre agenzie delle Nazioni Unite usavano molta cautela nello stringere legami con aziende private. Secondo una stima molto prudente dell'OMS, la fornitura di Coartem avrebbe raggiunto i due milioni di trattamenti consegnati entro il 2005.

Dieci anni più tardi, quelle prime proiezioni appaiono decisamente troppo caute. La Novartis Malaria Initiative viene già riconosciuta come uno dei più riusciti programmi di accesso ai farmaci: una pietra miliare nella storia di un trattamento chiave.

Dal 2001, Novartis ha messo a disposizione oltre 400 milioni di confezioni di Coartem, salvando, secondo le stime, un milione di vite umane.2 La metà circa di questi trattamenti sono stati destinati a bambini con meno di cinque anni.

Il 22 maggio 2011, con la scadenza dell'accordo di collaborazione originario tra Novartis e l'OMS, Coartem è entrato in una nuova fase. Sottolineando il proprio impegno a lungo termine nel combattere la malaria, Novartis continuerà tuttavia a mettere Coartem a disposizione dei sistemi sanitari dei Paesi in via di sviluppo, con le stesse modalità degli anni precedenti.

Sotto ogni aspetto, il programma è più dinamico che mai. Le riduzioni dei prezzi attuate negli ultimi anni hanno più che dimezzato il prezzo di Coartem. Il numero di ordini ricevuti nel corso del 2010 ha raggiunto livelli record e la produzione continua a pieno regime. L'incremento nell'accessibilità e l'economicità hanno sostenuto una crescente diffusione di Coartem, disponibile attualmente in oltre 60 Paesi, rispetto ai 12 del 20042

Anche il farmaco più efficace è inutile se non raggiunge i pazienti che ne hanno più bisogno. Quella di Coartem è la storia di una collaborazione che attraversa due decenni e quattro continenti, una storia caratterizzata dall'attenzione meticolosa ai bisogni dei pazienti. La nostra esperienza rappresenta un importante riferimento per chiunque voglia intraprendere iniziative rivolte alle malattie 'dimenticate' che affliggono in particolar modo i Paesi in via di sviluppo.

Nello scorso decennio, l'adozione di programmi integrati di controllo per la malaria in Africa ha ridotto in modo significativo i problemi legati alla malattia. Gli interventi hanno visto associate le attività di prevenzione - utilizzo di zanzariere trattate con insetticida e diffusione di insetticida nelle abitazioni tradizionali (indoor residual spraying - IRS) - con un efficace trattamento composto da una terapia ad associazione fissa a base di artemisinina (ACT), innovativa classe di farmaci sviluppata da Novartis.

Secondo le stime dell'OMS, il numero di nuovi casi di malaria in tutto il mondo si è ridotto, tra il 2004 e il 2009, di 18 migliaia, mentre i decessi dovuti alla malattia sono diminuiti, nello stesso periodo, di 166mila unità.3

Nel 2008, Ban Ki-moon, Segretario Generale delle Nazioni Unite, ha presentato un nuovo Global Malaria Action Plan, mirato a prevenire la malaria rendendo disponibili entro la fine del 2010 i trattamenti per tutte le popolazioni di pazienti a rischio. Rinnovando questi obiettivi, nell'aprile 2010, Ban Ki-moon ha dichiarato che “Nei Paesi in cui si è riusciti a distribuire zanzariere e trattamenti a un'ampia fascia della popolazione, i casi di malaria e i decessi ad essa collegati sono diminuiti addirittura del cinquanta percento. Allo stesso modo è diminuito il tasso di mortalità infantile assoluta. Questi risultati sono la dimostrazione che la battaglia contro la malaria può essere vinta… e ci permettono di guardare con ottimismo al nostro impegno per i Millenium Development Goal.”

Nel corso del summit organizzato dall'ONU nel 2010 per verificare i progressi raggiunti nel percorso verso i Millenium Development Goal, sono stati presentati dati che hanno mostrato come nell'Africa sub-sahariana si potrebbe salvare la vita di oltre un milione di bambini se gli attuali sforzi di controllo sulle malattie venissero progressivamente incrementati fino al 2015.4

Coartem è stato scoperto da scienziati cinesi e sviluppato, congiuntamente con Novartis, trasformando un rimedio utilizzato per secoli dalla medicina tradizionale cinese in un farmaco moderno. Lanciato per la prima volta nel 1999, Coartem è ora disponibile in oltre 85 Paesi ed è attualmente l'unico ACT approvato dalla Food and Drug Administration statunitense.5

Sebbene gli studi clinici abbiano evidenziato, con Coartem, una percentuale di risposte positive alla cura superiore al 95%, 6-12 la reale efficacia è inferiore a causa dei numerosi ostacoli nella cura, che vanno dalle frequenti interruzioni degli approvvigionamenti, che riducono la disponibilità del farmaco, agli errori commessi dai pazienti nell'assumere correttamente il farmaco. Novartis affronta questi ostacoli sostenendo attivamente i Paesi che non si limitano alla sola distribuzione del farmaco ma operano per favorirne l'efficacia e la reperibilità.

Lavorando a stretto contatto con i responsabili dei programmi nazionali di controllo della malaria, (NMCP), Novartis ha sviluppato specifici programmi di formazione per gli operatori sanitari, focalizzati sul miglioramento delle diagnosi e sull'utilizzo ottimale di Coartem. I materiali educativi messi a disposizione da Novartis aiutano inoltre i bambini e i loro genitori a capire in che modo prevenire e come trattare la malaria.

Per far fronte agli stock-out, un problema più volte riportato dagli operatori degli NMCP, Novartis ha unito le sue forze a quelle di Vodafone, di IBM e alla Roll Back Malaria Partnership per un progetto che utilizza i telefoni cellulari rendendoli strumenti per la gestione degli approvvigionamenti. Il sistema, chiamato SMS for Life,13 mette i magazzini centrali in condizione di monitorare i livelli delle scorte (e ricevere gli ordini di spedizione) nei vari centri sanitari dislocati sul territorio, attraverso la ricezione di brevi SMS gratuiti. Al fine di perfezionare gli aspetti logistici, Novartis ha esteso ulteriormente la distribuzione. Molti dei Paesi beneficiari preferiscono acquistare i farmaci essenziali attraverso una sola agenzia di distribuzione e Novartis ora collabora direttamente con numerose agenzie per lo sviluppo riconosciute a livello internazionale, dall'UNICEF al Development Program dell'ONU (UNDP), dalla PMI USA a Medici Senza Frontiere.

Insieme con Medicines for Malaria Venture, un'associazione di ricerca no-profit, Novartis ha sviluppato una nuova formulazione pediatrica di Coartem, di sapore dolce e ideata per sciogliersi rapidamente in piccole quantità di acqua. Le compresse dispersibili12,14 contengono la stessa quantità di ingredienti attivi e agiscono, per la cura della malaria, nello stesso modo delle normali compresse. Rappresentano tuttavia un'alternativa che favorisce la compliance alla terapia per i bambini che hanno difficoltà a ingerire compresse sminuzzate dal sapore amaro.

“Nella lotta alla malaria non c'è miglior partner di Novartis”, ha dichiarato Jeffrey Sachs, direttore dell'Earth Institute presso la Columbia University. “Il contributo dell'azienda è un esempio e una fonte di ispirazione.”

Si possono trarre importanti insegnamenti dall'esperienza effettuata da Novartis nel corso del programma Coartem. Mettere i pazienti al primo posto è stato per noi una 'pietra di paragone' per definire strategie e azioni da intraprendere. I costanti miglioramenti nel packaging per aiutare i pazienti e le formulazioni pediatriche ne sono due esempi.

Abbiamo messo i pazienti al primo posto anche nel periodo critico tra il 2005 e il 2006, quando la produzione di Coartem è stata aumentata da 4 milioni di trattamenti a 62 milioni in soli 24 mesi. Per stare al passo con una domanda in rapida crescita, abbiamo dovuto effettuare delle scelte in tempi rapidissimi, talvolta senza poterci concedere il lusso di pianificare accuratamente tutti gli aspetti finanziari legati al nostro investimento.

Per lo scale-up nella produzione di Coartem è stato utilizzato uno stabilimento Novartis negli USA che avesse una capacità di stoccaggio sufficiente per ospitare questo massiccio aumento dei volumi produttivi, praticamente senza precedenti nella storia dell'industria farmaceutica, in particolare quando si parla di farmaci forniti a prezzo di costo. Avremmo potuto scegliere di costruire un nuovo stabilimento partendo da zero, ma ci sono momenti in cui le aziende sono chiamate ad anteporre la vita dei pazienti al valore attuale netto e al tasso interno di rendimento.

Allo stesso tempo, la pianificazione produttiva è stata ostacolata da previsioni di mercato palesemente inaffidabili, parzialmente motivate dai ritardi nell'erogazione dei fondi. All'inizio del programma Coartem, l'OMS ha fatto delle previsioni ma ha ripetutamente sovrastimato la domanda. In alcuni casi, le stime esagerate hanno scatenato una speculazione incontrollata nei mercati, che ha fatto salire il prezzo dell'artemisinina e delle altre materie prime. Negli ultimi anni, abbiamo testato e verificato tali previsioni attraverso dettagliate consultazioni con i responsabili dei vari programmi nazionali dei Paesi che utilizzano Coartem.

Avvicinarsi ai clienti ha rappresentato certamente un passo avanti, ma ciò non deve essere visto come una panacea. La concorrenza con altre case produttrici che hanno sviluppato ACT ha creato nuove incertezze. Nei primi tempi del programma, quanto Coartem era l'unico ACT disponibile, praticamente tutti gli ordini arrivavano a Novartis e le variazioni nel volume complessivo del mercato erano l'unica variabile significativa. Oggi disponiamo di proiezioni più precise circa la domanda che potrebbe arrivare dai singoli Paesi, ma non possiamo essere certi del fatto che questa domanda si concretizzi in ordini per Novartis. La crescente diffusione di 'offerte' per incentivare ordini più grossi, che rappresentano milioni di trattamenti ACT, aggiunge ulteriore volubilità alle previsioni.

La lezione fondamentale appresa dall'esperienza con Coartem è forse l'importanza delle partnership. Le dimensioni e la complessità del programma sono troppo impegnative per essere gestite esclusivamente da un solo soggetto. Così come abbiamo collaborato con gli scienziati cinesi per sviluppare Coartem, i nostri partner nella produzione, Kunming Pharmaceutical e Zhejiang Medicine, hanno rivestito ruoli chiave nello scale-up e sono tuttora fondamentali per la nostra capacità di soddisfare una domanda in costante aumento. Nell'ambito di queste collaborazioni, il trasferimento di tecnologie ha permesso ai nostri partner di soddisfare gli standard qualitativi internazionali per la produzione di Principi Attivi Farmaceutici, consentendo loro la registrazione degli stabilimenti presso le severe autorità regolatorie del settore farmaceutico.

Per scoprire la prossima generazione di farmaci antimalarici, Novartis ha intensificato un programma di ricerca realizzato in collaborazione con MMV, Britain's Welcome Trust e Development Board di Singapore (EDB). Per la nuova collaborazione, questi partner metteranno a disposizione 20 milioni di dollari. Il Novartis Institute for Tropical Medicine (NITD), con sede a Singapore, si occuperà del programma e condurrà le ricerche insieme con altre istituzioni scientifiche, come il Genomics Institute della Novartis Research Foundation e lo Swiss Tropical Institute. Sul finire del 2010, il primo farmaco candidato (KAE609), frutto della ricerca congiunta, ha iniziato ad essere testato sugli esseri umani.11

Nel maggio 2006, Novartis aveva già introdotto un altro tipo di collaborazione, con i rappresentanti dei programmi nazionali di controllo della malaria (NMCP). Sono stati organizzati da Novartis workshop Best Practice Sharing per aiutare questi funzionari, in prima linea nella lotta alla malaria, per individuare e gestire le enormi sfide alle quali la malattia sottopone la salute pubblica in Africa. A partire dal meeting di Johannesburg, in Sudafrica, i workshop si sono tenuti con cadenza biennale, in diverse location, trattando temi e contenuti a seconda degli sviluppi e dei problemi volta per volta più attuali.

I workshop Best Practice Sharing hanno dato l'opportunità per discutere in merito alla gestione dei casi, all'utilizzo dei test diagnostici rapidi, alla misurazione dell'impatto sulla salute, alle campagne di public awareness, alla formazione del personale sanitario e, ovviamente, alle previsioni, alla distribuzione e alla gestione degli stock. Dal momento che i responsabili dei programmi nazionali esercitano una forte influenza sulle politiche relative ai trattamenti, le idee condivise durante i workshop possono diffondersi rapidamente oltre i confini nazionali, a beneficio dei pazienti e degli operatori sanitari.

Il ruolo chiave dei responsabili dei programmi nazionali e del personale sanitario nelle comunità in cui operano è stato sottolineato, in una recente intervista, da Robert D. Newman, direttore del Global Malaria Program dell'OMS.15

“L'aggiornamento quotidiano circa i progressi dei programmi di controllo per l'eliminazione della malaria è invisibile. Non è tra le notizie delle prime pagine.”, ha sottolineato il dottor Newman. “Ciò che davvero accrescerà il controllo della malaria da qui al 2015 sarà l'impegno di quegli eroi che non vengono celebrati e che operano a livello comunitario e nelle strutture sanitarie distrettuali. È lì che la battaglia può essere vinta, o persa, e l'OMS ha il compito di sostenere questo impegno.”

Nonostante tutto, restano ancora alcune grandi sfide. Solo uno su tre dei pazienti attualmente in cura per la malaria ha accesso agli ACT. Anche se la reperibilità di trattamenti efficaci è aumentata nei Paesi con i sistemi sanitari più solidi, un gran numero di pazienti non ha accesso a questi farmaci perché vive in aree rurali con infrastrutture insufficienti, o in Paesi con sistemi sanitari insufficienti. Molti poveri in Africa non hanno accesso alle strutture sanitarie e acquistano solitamente gli antimalarici presso le bancarelle dei mercati locali, che dispongono di farmaci vecchi e inefficaci, a causa del prezzo più basso.

Per mettere questi pazienti, costretti ad affidarsi a proprie spese alla distribuzione privata, in condizione di reperire farmaci efficaci e accessibili, è stato lanciato un programma rivoluzionario, chiamato Affordable Medicines Facility16 - malaria (AMFm). AMFm è una partnership internazionale che utilizzerà sussidi finanziari per abbassare il prezzo di Coartem e degli altri ACT presso i punti vendita al dettaglio, per questa prima fase in un numero limitato di Paesi.

Il programma è operativo in otto nazioni pilota, per un periodo di prova di due anni. I costi previsti per i sussidi verranno suddivisi tra il governo della Gran Bretagna e UNITAID, una struttura per l'acquisto di farmaci che si finanzia con una sovrattassa sui biglietti aerei sottoscritta da 29 Paesi. Nell'aprile 2010, Novartis ha effettuato la prima consegna di Coartem a un cliente in Nigeria nell'ambito dell'iniziativa AMFm, seguita da altre consegne nei Paesi che partecipano al programma. L'AMFm è solo l'ultimo esempio dello spettacolare aumento nelle donazioni di fondi per la malaria, che ha accelerato lo scale-up nella prevenzione e nei trattamenti. Gli influenti benefattori che guidano la campagna contro la malaria vanno dal Global Fund to Fight AIDS, Tuberculosis and Malaria all'UNITAID, dalla Malaria Initiative della presidenza USA alla World Bank. È importante ricordare come la comparsa di nuovi donatori abbia portato alla sigla di accordi innovativi, basati sulla condivisione dei rischi, che contribuiscono a mitigare le incognite finanziarie, prima esclusivamente a carico di Novartis e degli altri fornitori.

Per esempio, alcuni dei nostri partner negli approvvigionamenti effettuano ordini sicuri con lunghi tempi di consegna per Coartem, beneficiando in cambio di ulteriori sconti da parte di Novartis. Questo nuovo modello facilita gli approvvigionamenti di materie prime e la pianificazione della produzione. Secondo lo stesso approccio, il finanziamento per le sovvenzioni garantite dal programma AMFm è garantito dal Global Fund, ancora in un'ottica di condivisione dei rischi con i fornitori.

I progressi nel controllo della malaria promettono grandi benefici per la salute pubblica nei Paesi a rischio endemico. Robert W. Snow, Professor of Tropical Public Health presso l'Università di Oxford, vede l'opportunità di “utilizzare Coartem come punto di partenza per migliorare l'intera gestione del settore sanitario. Ciò potrebbe avere un effetto trainante per tutte le patologie che vengono gestite dalle cliniche locali e dalle strutture sanitarie”, ha aggiunto.

Un esempio è l'utilizzo crescente di test diagnostici rapidi per confermare la diagnosi di malaria negli adulti prima di somministrare il trattamento a base di ACT. Nel 2004, il 75% dei casi di febbre in Africa avrebbero potuto essere imputabili alla malaria e sono stati trattati preventivamente con farmaci antimalarici. Entro il 2009, la percentuale di febbri imputabili a malaria era diminuita al 40%17, a dimostrazione della minore trasmissione della malattia e della riduzione dei casi totali di malaria in numerosi Paesi.

Un ampio studio, nel corso del quale sono stati distribuiti test diagnostici in Etiopia, ha mostrato che solo nel 10% dei pazienti sono state confermate le diagnosi cliniche iniziali di malaria.18 Lo studio ha rilevato che il costo dei test diagnostici rapidi è stato più che compensato dal risparmio ottenuto evitando l'uso inappropriato di Coartem nei pazienti per i quali non avrebbe comportato alcun beneficio. “La principale scoperta è stata che i test diagnostici rapidi pagano”, ha osservato Gebreab Barnabas, ex-responsabile dello Health Bureau nel Tigrai, la regione più settentrionale dell'Etiopia. L'OMS ora raccomanda di testare la diagnosi per ogni caso in cui si sospetti la malaria prima di iniziare il trattamento19.

Con la disponibilità di farmaci efficaci nella maggior parte dei centri urbani, i Paesi più importanti hanno ora spostato l'attenzione sul miglioramento dell'accesso anche nelle aree rurali. Dato il numero limitato di operatori sanitari professionisti, sono però i community health worker (CHW, volontari) a guidare il cammino per il miglioramento nell'accesso ai farmaci antimalarici nelle zone rurali.

Sia nello Zambia che nella regione del Tigrai, i community health worker sono stati istruiti su come utilizzare i test diagnostici e poi distribuire Coartem se viene confermata la diagnosi di malaria. “Riteniamo che questi test possano essere usati molto facilmente da parte dei community health worker, molti dei quali sono analfabeti,” ha dichiarato il dottor Gebreab.

Tramite il materiale didattico destinato a pazienti e responsabili delle cure, il materiale di formazione per gli operatori sanitari, il sistema SMS for Life e i nostri workshop Best Practice Sharing, Novartis ha dato, e continuerà a dare, un contributo significativo al capacity building, e continueremo a farlo anche nel futuro.

Incoraggiati dai successi raggiunti degli ultimi dieci anni, le principali agenzie internazionali e numerosi governi si stanno concentrando sull'eradicazione della malaria e sull'interruzione della trasmissione della patologia attraverso le zanzare, estirpando i bacini locali di parassiti. Attualmente, 32 Paesi hanno messo in atto strategie per l'eradicazione20 che, se verranno adeguatamente sostenute, hanno buone prospettive di successo entro il prossimo decennio. L'obiettivo è più lontano per numerosi altri Paesi, data l'intensità della trasmissione della patologia a livello locale e il frequente movimento delle persone attraverso i confini, elementi che creano un potenziale costante per la diffusione della malaria.

L'innovazione promette ancora una volta di essere la forza trainante per l'eradicazione della malaria. Richard Feachem, ex-direttore esecutivo del Global Fund, ora direttore del Global Health Group presso la University of California di San Francisco, ha dichiarato: “La rapidità di questo processo dipenderà dallo sviluppo e dalla diffusione di migliori farmaci, di migliori sistemi diagnostici e di una serie di vaccini sempre più efficaci.”

Novartis vuole contribuire all'eradicazione della malaria ed è impegnata in numerosi importanti programmi di ricerca e studi clinici. Oggi, il minor numero di casi di malaria e il sempre più diffuso utilizzo di test diagnostici rapidi aiutano a ridurre l'intensità della trasmissione della patologia. Secondo gli esperti, innovative forme di screening mirati e la disponibilità di nuovi farmaci saranno essenziali per l'eradicazione della malaria.

I gametociti, la fase sessuale del parassita della malaria, non provocano sintomi ma sono responsabili della trasmissione della malattia quando vengono ingeriti da una zanzara attraverso il sangue e inoculati nella persona che viene punta subito dopo. Numerosi studi hanno evidenziato come il rapido annientamento dei gametociti operato da Coartem contribuisca a interrompere il ciclo delle trasmissioni tra zanzara ed esseri umani.9,10 In Burkina Faso, Novartis sta conducendo il primo studio completo per valutare gli effetti di uno screening di massa, seguito da una terapia mirata per i pazienti asintomatici. Se efficace, questa strategia potrebbe portare a una drastica riduzione nella trasmissione parassitaria.21

Negli ultimi anni è andata diffondendosi la preoccupazione che la bassa qualità di determinati farmaci antimalarici, disponibili in numerosi Paesi, potrebbe non solo mettere a repentaglio la salute dei pazienti, ma anche accelerare la comparsa di parassiti resistenti agli ACT.

L'OMS ha presentato un piano globale per arginare il fenomeno della resistenza all'artemisinina. Tuttavia, in un recente report dell'OMS si dichiara che c'è un margine limitato per “contenere o eliminare la resistenza all'artemisinina prima che si diffonda nelle aree a forte trasmissione, mettendo in pericolo tutti i recenti risultati ottenuti nel controllo della malaria”.

Novartis non ha mai sviluppato né commercializzato monoterapie per il trattamento della malaria, riconoscendo che le proprietà uniche dell'artemisinina devono essere protette dall'associazione con una molecola ad azione prolungata. Lumefantrina, la molecola 'partner' in Coartem, non è mai stata messa in circolazione in qualità di monoterapia e finora in Africa non si è sviluppata alcuna resistenza.22 Ciononostante, la minaccia di resistenza all'artemisinina ha messo in moto una ricerca combinata di nuovi farmaci con nuovi meccanismi d'azione. L'anno scorso, sulla rivista Science, i ricercatori Novartis hanno riferito la scoperta di un nuovo potenziale farmaco antimalarico, appartenente a una nuova classe di sostanze chiamate spiroindoloni.

La sostanza, identificata nel processo di ricerca con la sigla KAE609, impedisce la sintesi delle proteine nei parassiti malarici ed evidenzia una buona attività antimalarica. KAE609 è arrivata alla fase iniziale delle sperimentazioni sugli esseri umani ed è attualmente sottoposta ai test proof-of-concept.9 Il lavoro è stato condotto da un consorzio guidato dal Novartis Institute for Tropical Diseases (NITD) e finanziato da Welcome Trust, da Medicines for Malaria Venture (MMV) e dal Singapore Economic Development Board (SEDB). Anche se i test avranno successo, il percorso per ottenere le approvazioni regolatorie potrebbe durare anche otto anni. Il programma, in ogni caso, rappresenta un buon esempio del costante impegno di Novartis nel rimanere leader del settore farmaceutico nella lotta contro la malaria.

  1. WHO press release. “WHO and Novartis join forces to combat drug resistant malaria”. http://www.who.int/inf-pr-2001/en/pr2001-26.html Last accessed January 2011.
  2. Data on file at Novartis Malaria Initiative. Most recently published statistic on this can be found in the Novartis Annual Report 2009. 2010. “Estimated lives saved” is an estimate based on the ratio between annual malaria cases and deaths published in the WHO World Malaria Report, a distribution analysis of the cumulatively supplied Coartem® treatments over time and the efficacy rate of Coartem® as per published clinical trial data. 28-day PCR-corrected in evaluable population
  3. WHO World Malaria Report, 2010. Available at www.who.int/malaria/world_malaria_report_2010/world_malaria_report_2010.pdf. Last accessed April 2011
  4. Malaria elimination: worthy, challenging, and just possible. Lancet 2010; 376: 1515-1517
  5. Coartem US prescribing information. Available at www.pharma.us.novartis.com/product/pi/pdf/coartem.pdf. Last accessed April 2011
  6. Falade C, Makanga M, Premji Z, Ortmann CE, Stockmeyer M, De Palacios PI. Efficacy and safety of artemether-lumefantrine (Coartem) tablets (six-dose regimen) in African infants and children with acute, uncomplicated falciparum malaria. Trans R Soc Trop Med Hyg 2005; 99(6):459-467.v
  7. van Vugt M, Wilairatana P, Gemperli B, Gathmann I, Phaipun L, Brockman A et al. Efficacy of six doses of artemether lumefantrine (benflumetol) in multidrug-resistant Plasmodium falciparum malaria. Am J Trop Med Hyg 1999; 60(6):936-942.
  8. van Vugt M, Looareesuwan S, Wilairatana P, McGready R, Villegas L, Gathmann I et al. Artemetherlumefantrine for the treatment of multidrug-resistant falciparum malaria. Trans R Soc Trop Med Hyg 2000; 94(5):545-548.
  9. Lefèvre G, Looareesuwan S, Treeprasertsuk S, Krudsood S, Silachamroon U, Gathmann I et al. A clinical and pharmacokinetic trial of six doses of artemether-lumefantrine for multidrug-resistant Plasmodium falciparum malaria in Thailand. Am J Trop Med Hyg 2001; 64(5-6):247-256.
  10. Hatz C, Soto J, Nothdurft HD, Zoller T, Weitzel T, Loutan L et al. Treatment of acute uncomplicated falciparum malaria with artemether-lumefantrine in nonimmune populations: a safety, efficacy, and pharmacokinetic study. Am J Trop Med Hyg 2008; 78(2):241-247.
  11. Rottmann M, McNamara C, Yeung BK, Lee MC, Zou B, Russell B et al. Spiroindolones, a potent compound class for the treatment of malaria. Science 2010; 329(5996):1175-1180.
  12. Abdulla S, Sagara I, Borrmann S, D’Alessandro U, Gonzalez R, Hamel M et al. Efficacy and safety of artemether-lumefantrine dispersible tablets compared with crushed commercial tablets in African infants and children with uncomplicated malaria: a randomised, single-blind, multicentre trial. Lancet 2008; 372(9652):1819-1827.
  13. Barrington J, Wereko-Brobby O, Ward P, Mwafongo W, Kungulwe S. SMS for Life: a pilot project to improve anti-malarial drug supply management in rural Tanzania using standard technology. Malar J 2010; 9:298.
  14. Novartis, Malaria Initiatives Brochure (2009) available at: http://www.malariaandhealth.com/ downloads/Malaria-Initiatives-ENG.pdf Last accessed January 2011.
  15. World Health Organisation Bulletin 2011; 89: 10-11
  16. The Global Fund Website. “Affordable Medicines Facility - malaria (AMFm). http://www.theglobalfund.org/en/amfm/ Last accessed January 2011
  17. WHO Global Malaria Report 2010 Estimate based on the reported number of diagnostically tested fever cases vs those found to be malaria positive
  18. WHO Global Malaria Programme. Deployment of artemetherlumefantrine with rapid diagnostic tests at community level, Raya Valley, Tigray, Ethiopia 2009
  19. WHO Guidelines for the Treatment of Malaria: second Edition (2010).
  20. Feacham, R., Phillips, A., Hwang, J., et al. 2010. Shrinking the malaria map: progress and prospects. Lancet. 376 (9752): 1566-1578
  21. Ogutu B, Tiono AB, Makanga M, Premji Z, Gbadoe AD, Ubben D et al. Treatment of asymptomatic carriers with artemether-lumefantrine: an opportunity to reduce the burden of malaria? Malar J 2010; 9:30.
  22. WHO. Global report on antimalarial drug efficacy and drug resistance: 2000–2010. 22–11–2010.

 

Novartis, l'impegno contro la malaria

Progetto Tigrai

Obiettivi, contenuti e risultati di un innovativo progetto antimalaria, promosso da Novartis Italia nello stato etiopico del Tigrai.